Chi siamo

Eccoci, finalmente ci siamo anche noi!        Wamba disegno

AFRICAYETU, “la nostra Africa” in lingua swahili, nasce dal desiderio di creare uno spazio dove poter condividere con chiunque le nostre più grandi passioni: viaggiare, conoscere il mondo, i popoli, le culture e, nel nostro piccolo, cercare di dare una mano al prossimo!Vin & FraChi siamo e perché lo facciamo? Dovrebbe essere questa la domanda usuale che vorremmo sentirci rivolgere.
Solitamente ci domandano di quale Associazione facciamo parte.
Al momento non siamo un’Associazione ma siamo due persone normali, sposate, che conducono una “vita normale” come tanti di Voi.

Lungo il nostro cammino abbiamo però avuto la fortuna di incontrare le persone giuste al momento giusto! Questo ci ha spalancato le porte ad un mondo ed una parte della “vita” sconosciuta ai più, che una volta sperimentata e toccata con mano… crea “dipendenza”!
Si tratta di una vera e propria malattia, il cosiddetto “mal d’Africa”.

Vincenzo

Vincenzo e Priscilla

Vincenzo: “un missionario della Consolata italiano, padre Giuseppe Richetti, nel lontano 1989 mi invitò ad andare a trovarlo nella sua missione in Kenya: dopo un lungo scambio di lettere mi feci convincere, nel 1991 scesi per la prima volta e da allora per più di venti volte ho toccato il suolo africano. Ferie, permessi e aspettative, settimane, mesi e, mettendo insieme i vari periodi, anni vissuti nella “Madre Africa”. Nel 2003 ho conosciuto Francesca che poi è diventata mia compagna di vita e di Africa.”

Francesca

Francesca e Costantino

Francesca: “era il 2003, dentro di me un forte desiderio di scoprire il mondo, viaggiare, conoscere, relazionarmi con altre realtà e culture, rendermi utile… Da qui una serie di coincidenze hanno fatto incrociare il mio cammino con quello di Vincenzo e pian piano i miei sogni hanno iniziato a realizzarsi! Il primo viaggio in Kenya nel 2004, la tesi di laurea in una baraccopoli, altri viaggi,  tanti incontri con persone straordinarie, orizzonti che si allargano, la vita che cambia e si riempie di emozioni ormai divenute irrinunciabili…

Oltre alla pluridecennale esperienza in Kenya, a partire dal 2009 abbiamo allargato i confini anche alla Tanzania, mentre dal 2004 ad oggi sono stati 3 i viaggi in India.

Quello che cerchiamo sempre di fare è abbinare viaggio e missione, essere viaggiatori per soddisfare il nostro desiderio di conoscere e confrontarci con altre culture ed essere volontari per portare, grazie a tanti amici, il nostro umile contributo morale e materiale a chi vive in condizioni ben più disagiate di noi.

SavanaVincenzo e Francesca: “Fin dagli inizi, vi era un forte desiderio di vedere, conoscere, capire e provare emozioni… Tutto un altro mondo avevamo davanti. Viaggiare tra scenari da documentario, a stretto contatto con la natura, incontrare tribù, animali, vegetazione rigogliosa, fiumi in piena e in secca, cieli blu, nuvole bianche come panna montata, volte stellate da accecare…e  le missioni.
Bimbi samburuProprio le missioni sono state le nostre prime destinazioni ove incontravamo padri e suore impegnati in prima linea, osservando da vicino il loro operato tra la popolazione con l’opportunità di addentrarci tra usi, costumi e cultura locali. Da parte nostra davamo il nostro contributo fisico e manuale per poi ritornare nei successivi viaggi con mezzi, soprattutto finanziari, raccolti tra amici e colleghi in Italia.
Le realtà che visitavamo erano orfanotrofi, missioni, centri di accoglienza per portatori Vin + chochodi handicap, dispensari, scuole e tanto altro. Il sentimento dominante che pian piano cresceva in noi era che il fratello debole e sfortunato non poteva essere lasciato solo, soprattutto i più indifesi, bambini, ammalati, anziani… E da allora nel nostro cuore si è spalancato un portone che non è mai stato chiuso!
La nostra vita non può prescindere dall’aiutare questa Fra + fam samburugente, dallo stare vicino, dal farli sentire esseri umani pieni di dignità e valori a noi preziosi che, nei nostri paesi evoluti, stiamo purtroppo  perdendo.
Ci accostiamo a queste persone in maniera umile, da amici, alla pari con loro che non sono inferiori a noi solo perché materialmente poveri. Col tempo ci siamo circondati di tanti amici, tra i missionari e la gente del posto. Abbiamo visto bambini crescere e sposarsi. Gente morire e gente che è riuscita ad avere un positivo ingresso nella società”
.

Ogni volta che torniamo a casa da un viaggio, tutto quello che noi impariamo in Africa, cerchiamo di condividerlo con il più ampio numero di persone possibili, mettendoci a disposizione di tutti, a partire dai più giovani.
Andiamo negli asili, nelle scuole, nelle parrocchie e organizziamo incontri ove proiettiamo meravigliose immagini, accompagnate da bellissime musiche africane, cercando di esprimere quanto abbiamo vissuto, provato e quanto questa gente è capace di insegnarci.
Smani Fra Vinensibilizzare, educare, formare ed informare è oramai lo scopo primario della nostra vita. Cercare di aprire occhi e mente alle persone, con lo scopo di far comprendere che non è più possibile ignorare e rimanere indifferenti dinnanzi a talune realtà, rendendosi così complici di crudeli ingiustizie, seguitando a non fare nulla per chi ha come unica “colpa” quella di essere materialmente povero.
Partire dai più piccoli, in modo che da giovani consapevoli potranno poi dedicare parte del loro tempo ai più svantaggiati ed emarginati, nel proprio Paese così come in qualsiasi altra parte del mondo.

La nostra vita è scandita anche dal raccogliere materiale utile alle missioni che inviamo due o tre volte all’anno tramite container oppure materiale destinato ad esser venduto nei mercatini onde raccogliere soldini, dal centesimo di euro fino a bigliettoni di euro che vanno a sommarsi alle offerte che nell’arco di questi anni con tanta generosità abbiamo sempre ricevuto e tanto bene sono riuscite a produrre.

Nel tempo, tanti amici, familiari e colleghi, hanno potuto camminarci a fianco, spinti dalla fiducia in quello che facciamo e soprattutto “come” lo facciamo: con spontaneità, sacrifico e passione.

FRANCESCA - L'Africa in 10 domande

FRANCESCA – L’Africa in 10 domande

VINCENZO - L'Africa in 10 domande

VINCENZO – L’Africa in 10 domande

Karibu Marianna

Il giorno 8 luglio 2013 è nata la nostra piccola Marianna Malkia (Regina in lingua swahili) Naserian (Portatrice di pace in lingua samburu)!

Marianna

Matteo Mwotaji LomayanIl giorno 24 ottobre 2014 è nato il nostro piccolo Matteo Mwotaji (Sognatore in lingua swahili) Lomayan (Il Benedetto in lingua samburu)!

Matteo Mwotaji Lomayan

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4 risposte a Chi siamo

  1. Antonella Sambuco ha detto:

    ciao, la mia è un’associazione di volontari che agiscono proprio come voi, pagano il biglietto aereo da soli, ferie , racimolano soldi con mercatini di vario genere, vanno nelle scuole e nelle parrocchie a raccontare ciò che hanno visto, ricevono aiuti e simpatia da molti “piccoli” e poco dai “grandi”, :In Malawi, Congo Ghana, Cameroun portano valige piene di tante cose che distribuiscono personalmente villaggio per villaggio….noi facciamo principalmente pozzi, ma anche scuole, banchi, mulini, sartorie, piccoli ospedali …ancora troppo poco…ma il mal d’Africa ci ripremia di tutto…bravi ! ! !Continuate così…..

  2. Ilde ha detto:

    Chi sono Francesca e Vincenzo …….. persone splendide, speciali da conoscere.
    Riescono a farti viaggiare con loro attraverso i loro racconti.
    Ci vorrebbero tanti Francesca e Vincenzo. Noi li conosciamo e questo ci rende felici.
    Un grande abbraccio …… anche a Marianna.
    Ilde Franco Riccardo e Giulia

  3. Pippo Zaccaria ha detto:

    Con molta sorpresa ed interesse ho sfogliato questo bellissimo sito e mi ha inorgoglito il fatto di farne parte in qualche immagine (nonostante il soggetto non sia dei più fotogenici). Ancora e sempre mi sento in dovere di ringraziarvi per avermi dato la possibilità di vedere, di toccare con mano certe realtà, ma soprattutto di avermi consentito di riscoprire anche dentro di me quella voglia di fare, di mettermi al servizio degli altri, che ultimamente avevo smarrito. Ero partito con l’intenzione di portare un sorriso a quei bambini ma in realtà son stati loro a ridarmi il mio. Non vedo l’ora di tornarci e, quando racconto ad amici e parenti questa mia esperienza, ancora un brivido mi assale e un grosso nodo in gola mi blocca la parola. Grazie amici, Pippo (e Cheti)

  4. Peppy ha detto:

    Ciao Vincenzo e Francesca,sono orgogliosa e felice,della vostra sincera e disinteressata amicizia,mi complimento per ciò che state facendo per i più diseredati un bacione a voi e a tutti i Bimbi ciao un abbraccione

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